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Partecipa gratis →Aggiornamento sul petrolio, che di questi tempi si muove più di quanto molti si aspettino.
Il 30 luglio il Brent era a 88 dollari. In questi giorni di inizio agosto è sceso a 83,51, oltre il 5% in una singola seduta. Il WTI è finito sotto gli 80.
La lettura che si trova in giro è abbastanza convergente: il premio al rischio legato alla crisi di Hormuz si sta sgonfiando. A luglio si leggevano previsioni di Brent sopra i 100 dollari entro fine anno e c'era chi dava per scontato lo shock energetico. Poi lo shock, nella forma estrema che si temeva, non si è materializzato, e il mercato sta togliendo pezzi di quel premio.
Un sondaggio di luglio su una trentina di analisti dava una media 2026 intorno agli 85 dollari, quindi siamo lì, sotto di poco.
Per chi tiene ETC petroliferi a leva è la solita storia raccontata in modo nuovo: negli ultimi due mesi il Brent ha fatto avanti e indietro tra 73 e 88 senza andare da nessuna parte. Il sottostante alla fine è più o meno dove era. Un prodotto a leva 3 su quel percorso non è dove era, è sotto, parecchio.
E il motivo per cui questi strumenti li uso ormai solo su finestre corte e con una tesi precisa, non come "esposizione al petrolio".
Aggiungo la lettura che manca, perché il tuo post è corretto ma si ferma un passo prima.
Se il petrolio si stabilizza in un intervallo, lo strumento coerente non è ne il long ne lo short a leva: sono le opzioni, dove vendere volatilità in un mercato che si stabilizza è proprio il modo di guadagnarci. Non è roba per tutti e non la sto consigliando, ma è la risposta tecnicamente corretta e sul forum non la dice mai nessuno.
Se invece la volatilità resta alta con direzione incerta, allora qualsiasi cosa a leva è il posto sbagliato, perché paghi il decay senza avere la direzione che lo giustifica.
La leva ha senso in uno solo dei tre scenari possibili: direzione chiara e movimento ordinato. Due volte su tre è lo strumento sbagliato. È la ragione per cui la maggioranza di chi la usa perde, e non ha niente a che vedere con l'essere bravi o scarsi.
Domanda forse ingenua, sono ingegnere e ragiono per sistemi, non per mercati.
Se il premio geopolitico si sgonfia perché lo shock temuto non è arrivato, non stiamo semplicemente tornando al prezzo "giusto", e quindi il movimento è finito? Oppure il rischio Hormuz è ancora lì e può tornare a prezzarsi da un momento all'altro?
Te lo chiedo perché la differenza tra le due letture cambia cosa ha senso fare: nella prima il petrolio si stabilizza e un prodotto a leva è da evitare per definizione, nella seconda la volatilità resta alta e allora un prodotto a leva è ancora più da evitare.
Mi rendo conto scrivendo che entrambe portano allo stesso posto. Forse mi sono risposto da solo, il che immagino sia il vero insegnamento del thread.