Forum ETF a Leva
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Partecipa gratis →Faccio l'attuario, quindi perdonate l'impostazione da foglio di calcolo, ma su questo forum si parla molto di decay in modo qualitativo e pochissimo in modo numerico.
Metto in fila le voci che erodono un prodotto a leva 3 tenuto dodici mesi.
Voce 1 - Commissione corrente. Su QQQ3 e 3USL siamo allo 0,75% annuo. È la voce che tutti guardano e quasi mai la più pesante.
Voce 2 - Costo di finanziamento della leva. Il prodotto prende a prestito per moltiplicare l'esposizione. Su 3USL, ad esempio, oltre alla commissione c'è un tasso di swap giornaliero applicato sulla parte finanziata. Con leva 3 stai finanziando due volte il tuo capitale, e con i Fed Funds al 3,50-3,75% l'ordine di grandezza è importante. A differenza del 2025 adesso non sta più scendendo. Questa voce da sola può pesare più della commissione.
Voce 3 - Il decay da ribilanciamento. Non è un costo esplicito, è un effetto matematico che dipende solo da quanto oscilla il sottostante. E cresce con il quadrato della leva: un 3x non erode una volta e mezza un 2x, erode circa il doppio.
Il punto: le prime due voci le paghi SEMPRE, anche quando il mercato va nella tua direzione. La terza la paghi solo se oscilla, ma nel 2026 ha oscillato parecchio, chiedete a chi aveva l'oro.
Morale: perché una leva 3 tenuta un anno abbia senso, il sottostante non deve solo salire. Deve salire abbastanza da coprire tre voci, e deve farlo in modo ordinato. Non è impossibile ed è successo. Ma è una condizione stretta, e non "l'indice sale quindi guadagno il triplo".
Al netto della forma impeccabile, questo è il solito post che dimostra che la leva 3 non conviene mai, scritto da qualcuno che immagino non ne abbia mai tenuta una.
Il problema di questi ragionamenti è che sono corretti in astratto e inutili in pratica. Certo che ci sono tre voci di costo. Ci sono anche in un mutuo, e la gente compra casa lo stesso.
La domanda vera non è "quanto costa tenerlo un anno", perché nessuno che usa questi strumenti in modo sensato li tiene un anno guardando il calendario. La domanda è quanto costa tenerlo NEL periodo in cui la tua tesi si realizza. Se la tesi si realizza in quattro mesi, i tuoi conti annuali non descrivono niente di quello che mi succede.
E sul "cresce col quadrato della leva": ok, è vero. Ma cresce col quadrato della volatilità, non della tua paura. Su un Nasdaq che tira in modo direzionale quel termine è piccolo e il 3x stacca il 2x in modo che i tuoi fogli di calcolo non riescono nemmeno a rappresentare, perché i fogli di calcolo lavorano sulle medie e i trend non sono medie.
Gran bel post per chi vuole convincersi di non fare niente.
3x o niente. (scherzo, piu o meno)
Lavoro in banca e vorrei rispondere all'obiezione che ti è stata fatta sopra, perché contiene un punto valido dentro un ragionamento che non regge.
Il punto valido: è vero che chi usa questi strumenti in modo sensato non li tiene guardando il calendario annuale, e quindi un conto su dodici mesi non descrive tutti i casi d'uso.
Quello che non regge: se il costo su dodici mesi non ti interessa perché tieni quattro mesi, allora ti interessa il costo su quattro mesi, che è la stessa formula divisa per tre. Non sparisce, si accorcia. L'analisi resta identica e resta valida.
E soprattutto: la stragrande maggioranza delle persone che comprano questi prodotti NON esce dopo quattro mesi. Lo vedo nei dati di chi li tiene in dossier. Entrano con l'idea del trade tattico e poi, quando va male, aspettano che torni, e il tempo medio di detenzione si allunga proprio nei periodi in cui costa di più tenerlo. Il conto annuale non descrive il caso ideale, descrive il caso reale.
Sul "cresce col quadrato della volatilità e non della tua paura": battuta efficace, ma la volatilità realizzata del Nasdaq negli ultimi due anni non è stata affatto bassa. Quel termine non è piccolo, e chi lo dice piccolo di solito non l'ha calcolato.
Chiudo il thread che ho aperto, visto che siamo a fine mese, e rispondo all'obiezione che mi è stata fatta.
Sul fatto che io non abbia mai tenuto una leva 3: è falso, ne ho tenute, e proprio per quello ho iniziato a fare i conti. Ma è irrilevante, perché i numeri non cambiano in base a chi li scrive. E il tipo di obiezione che si fa quando non si ha da obiettare sul merito.
Sul merito una risposta ce l'hai già avuta e non la ripeto: se tieni quattro mesi, dividi per tre. La formula non sparisce.
Quello che invece mi prendo, e lo dico volentieri, è l'osservazione sul termine di volatilità nei trend direzionali. E corretta: in una fase di trend pulito il termine di erosione si comprime e il 3x stacca il 2x in modo che una media annuale non rappresenta. Il mio post lo trattava come un numero e non come qualcosa che varia molto nel tempo, ed è un'imprecisione mia.
Correggo così: il costo di tenere leva non è un numero, è una distribuzione. Nei periodi di trend ordinato è basso e la leva alta è il posto giusto. Nei periodi laterali e volatili è altissimo e la leva alta è il posto peggiore. Il problema pratico è che si sa in quale dei due si è soltanto dopo.
Ultima cosa, e poi smetto di annoiare con i numeri: qualunque calcolo si faccia su questi strumenti, il risultato dipende molto più da quanto oscilla il sottostante che da quanto costa il prodotto. La voce che nessuno controlla è la più pesante delle tre. Discutere di quindici punti base di TER mentre si ignora quella, come si è fatto per due settimane nell'altro thread, è il modo più elegante di guardare il dito.