Forum ETF a Leva
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Partecipa gratis →Ho visto il video sull'LQQ uscito a settembre sul canale del sito, quello lungo. Premetto che il lavoro sui dati è serio e che molte cose le sottoscrivo: il frazionamento 1:200 del 9 luglio che finalmente rende il prodotto comprabile con piccoli importi, il confronto con l'ANX che ha la stessa struttura senza leva, il 2022 a −57,69%.
Il punto su cui non sono d'accordo è il titolo, e lo dico da persona che usa QQQ3 in modo tattico da anni. «Non venderò mai» su un prodotto a leva mi sembra una frase pericolosa se la legge un principiante.
I numeri stessi del video lo mostrano: perdita massima del −75% nella crisi del 2008 e del −61% negli ultimi cinque anni. E sui cinque anni il rapporto tra rendimento dell'LQQ e dell'indice senza leva è stato di 1,38 volte, non di 2. Il rischio raddoppia sempre, il rendimento no.
Per correttezza va detto che nel video la tesi è spiegata come convinzione personale, con la posizione dimensionata piccola sopra un nucleo senza leva, e questo cambia molto. Ma chi guarda solo il titolo non lo sa.
Voi come la vedete: un 2x sul Nasdaq si può tenere a lungo, se la quota è piccola, o resta comunque uno strumento da trading?
QQQ3 holder dal 2023. Conviction > timing.
Io invece lo capisco, quel titolo. Tengo l'LQQ da prima del frazionamento e non l'ho venduto nel 2022. Non perché sia un eroe, ma perché la quota era piccola e stava sopra un nucleo senza leva, esattamente come dice il video.
Il problema non è «non vendere mai», è non vendere mai una posizione dimensionata male. Con il 5% del portafoglio si può tenere un −60%. Con il 40% no.