Forum ETF a Leva
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Partecipa gratis →Scrivo questo post perché in questo forum si leggono molti resoconti di operazioni andate bene e pochi del contrario, e mi sembra che questo dia un'idea sbagliata a chi comincia.
A fine luglio ero convinto che il greggio fosse tirato. Le ragioni le avevo scritte anche qui: domanda debole, produzione in aumento, un premio geopolitico che secondo me era già nei prezzi. Sono entrato su uno short a leva 3.
Il Brent è salito da 84 a oltre 100.
La parte che voglio raccontare non è la perdita, che pure è stata seria. È il processo mentale, perché penso sia la cosa più utile. Nei primi giorni di rosso mi sono detto che era rumore. A metà agosto ho iniziato a cercare articoli che confermassero la mia tesi, e ne ho trovati, perché se ne trovano sempre. A fine agosto avevo smesso di guardare il grafico e guardavo solo le notizie che mi davano ragione.
Sono uscito la settimana scorsa, non perché ho cambiato idea sui fondamentali, ma perché mi sono accorto che avevo smesso di ragionare e stavo solo sperando.
Due lezioni concrete che porto a casa. La prima: uno stop deciso prima di entrare vale mille analisi fatte dopo. La seconda, meno ovvia: con uno strumento a leva 3 lo stop non può essere una percentuale sul sottostante, deve essere sullo strumento, perché i due numeri divergono in fretta.
Se qualcuno è ancora short adesso, sappia che non lo giudico. Ma si dia una regola di uscita oggi, non domani.
Grazie per averlo scritto. Post come questo valgono più di dieci analisi, perché la parte che descrivi, quella in cui smetti di ragionare e cominci a cercare conferme, la conosciamo tutti e quasi nessuno la scrive.
Io ci sono passato l'anno scorso su una posizione completamente diversa e il meccanismo era identico, compreso il dettaglio di smettere di guardare il grafico. Quello è stato il mio segnale più affidabile, col senno di poi: nel momento in cui evitavo di guardare, sapevo già.
Sulla lezione dello stop calcolato sullo strumento e non sul sottostante: è un errore che ho fatto anche io e che non è per niente ovvio quando si inizia.
Core: IWDA 80% | Satellite: QQQ3 20%
Da psicologa, quello che descrivi ha un nome e una letteratura enorme dietro, ma quello che mi colpisce del tuo racconto è che l'hai riconosciuto da solo mentre succedeva, sia pure tardi. La maggior parte delle persone lo riconosce solo dopo aver chiuso, e molte nemmeno allora.
Il passaggio chiave è quello in cui dici che sei uscito non perché hai cambiato idea sui fondamentali ma perché ti sei accorto di stare solo sperando. Quella è una distinzione molto più difficile da fare di quanto sembri, perché la speranza si traveste da analisi in modo molto convincente.
Una cosa che suggerisco spesso: tenere un diario delle decisioni scritto PRIMA, con la tesi e le condizioni che la falsificherebbero. Non serve a evitare l'errore, serve ad accorgersene prima.