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Partecipa gratis →Apro il diario di agosto con l'unica cosa che negli anni ho imparato davvero su questo mese.
Ad agosto i volumi si assottigliano. Meno operatori, meno liquidità, spread più larghi. La conseguenza pratica è che i prezzi si muovono di più a parità di notizia, perché basta meno denaro per spostarli.
Questo crea l'illusione ottica più costosa dell'estate: un movimento del 2% ad agosto ha l'aspetto identico a un movimento del 2% a ottobre, ma il contenuto informativo è molto diverso. A ottobre spesso è qualcosa. Ad agosto spesso è solo scarsità di controparti.
Vengo dal forex, dove l'effetto è ancora più marcato: gli spread si allargano soprattutto nella tarda serata europea, quando gli americani hanno chiuso e l'Asia non è partita. Ad agosto quella finestra è un deserto, e chi ha stop automatici su prodotti a leva se li vede spazzare da movimenti che il giorno dopo sul grafico non esistono più.
Il mio protocollo per questo mese:
- posizioni dimezzate rispetto al resto dell'anno
- niente ingressi su rotture, solo su livelli già testati prima di luglio
- stop più larghi in percentuale ma su size più piccola
Calendario che tengo d'occhio: i dati sul lavoro USA dell'8 e Jackson Hole dal 27 al 29, che quest'anno ha come tema l'innovazione finanziaria e i sistemi di pagamento. Fino a lì mi aspetto poco e mi comporto di conseguenza.
Protocollo sensato, lo sottoscrivo quasi per intero, e la parte sulla tarda serata europea la confermo: mi è capitato due volte quest'anno di vedere stop scattare su livelli che il giorno dopo sul grafico non c'erano più.
Un'aggiunta: ad agosto anche gli spread denaro-lettera sui prodotti a leva quotati a Milano si allargano, e su strumenti meno scambiati la differenza si sente in modo fastidioso. Su un QQQ3 o un LQQ il problema è contenuto perché sono liquidi, ma su prodotti più di nicchia, tipo certi ETC su singole materie prime, ad agosto entrare e uscire costa sensibilmente di più.
Chi fa operazioni frequenti su quegli strumenti in questo mese si mangia una parte del rendimento solo in costi di transazione, e in genere non se ne accorge perché non è una voce che qualcuno gli manda per iscritto.
Aggiorno il diario visto che agosto è quasi finito.
Bilancio del mese col protocollo dimezzato: pochissime operazioni, risultato leggermente positivo, e soprattutto zero situazioni in cui mi sono trovata a dover decidere qualcosa di urgente mentre ero fuori.
La cosa che mi porto dietro non è il risultato, è la constatazione che il mese in cui ho fatto MENO cose è stato uno dei più tranquilli senza essere il peggiore. Per una che tende a operare troppo è un dato su cui riflettere.
Due note tecniche per chi legge il diario e opera in questo periodo:
- gli stop scattati nelle finestre di scarsa liquidità di cui parlavo li ho visti anch'io, due volte, entrambe in tarda serata
- gli spread su Milano si sono normalizzati nell'ultima settimana, si sente il rientro
Da lunedì torno alle size normali, ma non prima di Jackson Hole. Non per paura del convegno: perché non ha senso rientrare a pieno regime proprio nei tre giorni in cui il mercato sovrainterpreta ogni frase.