Trading 212 vs DEGIRO: quale broker scegliere per ETF

31 Maggio 2026

📌 In sintesi

  • Trading 212 e DEGIRO sono due broker online popolari tra gli investitori italiani per l’acquisto di ETF, ma differiscono per modello di business, costi e servizi.
  • Trading 212 offre commissioni zero su ETF e azioni, con un modello basato sugli interessi sulle giacenze e sul pagamento per flusso d’ordini (PFOF), mentre DEGIRO applica commissioni basse e trasparenti senza PFOF.
  • La scelta tra i due dipende dalle esigenze individuali: chi cerca costi fissi minimi e una piattaforma semplice può preferire Trading 212; chi vuole maggiore trasparenza e accesso a un’ampia gamma di ETF europei può orientarsi su DEGIRO.
  • Entrambi i broker richiedono la dichiarazione autonoma delle plusvalenze per i residenti fiscali italiani, poiché non sono sostituti d’imposta.

La scelta del broker giusto per investire in ETF è una decisione cruciale per ogni investitore italiano, e il confronto Trading 212 vs DEGIRO ETF è tra i più dibattuti nel panorama odierno. Entrambe le piattaforme hanno guadagnato popolarità grazie a costi competitivi e interfacce intuitive, ma presentano differenze sostanziali nel modello di business, nella trasparenza delle commissioni e nell’offerta di prodotti. In questo articolo analizzeremo a titolo informativo e senza fornire consulenza finanziaria individuale i punti di forza e debolezza di ciascun broker, aiutandoti a capire quale potrebbe essere più adatto alle tue strategie di investimento. Esamineremo commissioni, gamma di ETF, regolamentazione, usabilità della piattaforma e aspetti fiscali specifici per i residenti in Italia.

📊 Panoramica: Trading 212 e DEGIRO a confronto

Prima di entrare nel dettaglio dei costi e delle funzionalità, è utile inquadrare i due broker. Trading 212 è stato fondato nel 2006 a Londra ed è regolamentato dalla Financial Conduct Authority (FCA) nel Regno Unito e dalla Cyprus Securities and Exchange Commission (CySEC) per l’Europa. Offre un modello di trading a commissioni zero su azioni ed ETF, generando ricavi tramite il “payment for order flow” (PFOF) – ovvero ricevendo pagamenti dai market maker per instradare gli ordini – e attraverso gli interessi sulle somme non investite (se non in conti overnight). La piattaforma è disponibile in versione web, mobile e desktop (Trading 212 Invest e CFD).

DEGIRO, fondato nei Paesi Bassi nel 2013, è regolamentato dall’Autorità per i Mercati Finanziari olandese (AFM) e dalla Banca Centrale olandese (DNB). È uno dei broker più diffusi in Europa per la sua trasparenza e per i costi contenuti. A differenza di Trading 212, DEGIRO non utilizza PFOF: applica commissioni basse e fisse per ogni operazione (ad esempio 1€ + 0,03% per ETF su borsa Xetra), con un modello “fee-only”. La piattaforma offre accesso a oltre 50 borse in tutto il mondo e una vasta gamma di ETF, incluse le repliche fisiche e sintetiche. DEGIRO ha anche un conto “custody” opzionale con costi leggermente superiori ma senza prestito titoli.

Leggi anche:  PAC XTB: come funzionano i Piani di Accumulo in ETF

Entrambi i broker sono adatti a investitori italiani, ma la differenza fondamentale sta nel modello di remunerazione: Trading 212 è gratuito in senso stretto, ma il PFOF può generare esecuzioni leggermente meno favorevoli; DEGIRO è trasparente e senza conflitto di interessi, ma con costi per operazione. Un altro aspetto chiave è che nessuno dei due è sostituto d’imposta per l’Italia: l’investitore deve dichiarare autonomamente plusvalenze e pagare le imposte (26% sulle plusvalenze, 0,2% di bollo annuale sul patrimonio).

💡 Da sapere: Se investi con Trading 212, tieni presente che il PFOF potrebbe influenzare il prezzo di esecuzione, anche se solitamente il differenziale è ridotto. DEGIRO offre esecuzioni dirette su borsa, ma con un costo fisso per operazione. Per importi piccoli e frequenti, Trading 212 può risultare più economico; per operazioni di maggior valore, DEGIRO può essere più competitivo grazie a commissioni basse e trasparenti.

⚙️ Commissioni e costi: cosa conviene per gli ETF

Il confronto delle commissioni è probabilmente l’aspetto più importante per chi sceglie tra Trading 212 e DEGIRO per investire in ETF. A titolo informativo, analizziamo nel dettaglio i costi diretti e indiretti.

Trading 212 applica zero commissioni su acquisto e vendita di ETF (e azioni) nel conto “Invest”. Non ci sono costi di custodia né commissioni di inattività. Tuttavia, il broker guadagna attraverso lo spread (differenza tra prezzo bid e ask) e il PFOF. In pratica, quando acquisti un ETF, l’ordine viene eseguito da un market maker che paga una commissione a Trading 212; questo può tradursi in un prezzo di esecuzione leggermente peggiore rispetto a un ordine diretto su borsa. Inoltre, se mantieni valuta estera (ad esempio USD), il cambio è automatico con uno spread dello 0,15% al di sopra del tasso interbancario. Per i depositi e prelievi, non ci sono costi se usi bonifico SEPA o carta, ma attenzione ai costi della tua banca per bonifici internazionali (Trading 212 ha conto in Lituania, IBAN lituano).

DEGIRO ha una struttura tariffaria più complessa ma trasparente. Per gli ETF, le commissioni variano in base alla borsa di negoziazione. Su Xetra (la borsa più usata per ETF in Europa), il costo è di 1€ + 0,03% per operazione, con un minimo di 1€. Su altre borse (come Borsa Italiana) le commissioni sono simili. Esiste una lista di ETF “commission-free” (circa 200) per i quali la commissione è zero se acquistati almeno una volta al mese (altrimenti 1€). Inoltre, DEGIRO applica un costo annuale di “connessione” alle borse estere (2,50€ per borsa all’anno, fino a un massimo di 10€) e un costo di cambio valuta dello 0,25% (superiore a Trading 212). Non ci sono costi di inattività. Per i conti custody, il costo di custodia è di 1€ per anno per ogni linea di prodotto (azioni/ETF) diversa, ma è un costo modesto.

Leggi anche:  TOP 6 migliori app etf per investire oggi

Confronto pratico: Se acquisti un ETF per 1.000€ una volta al mese, su Trading 212 non paghi commissioni (ma spread implicito), su DEGIRO paghi 1€ + 0,03% = 1,30€ (o zero se è nella lista commission-free). Su un orizzonte di 10 anni, la differenza può essere significativa. Tuttavia, se fai operazioni di piccolo importo (100€), Trading 212 è nettamente più economico. Inoltre, il cambio valuta è più caro su DEGIRO (0,25% contro 0,15%), quindi se investi in ETF denominati in USD, Trading 212 è più vantaggioso.

⚠️ Rischi e trasparenza: PFOF vs modello tradizionale

Uno dei punti critici del confronto Trading 212 vs DEGIRO riguarda la trasparenza e i potenziali conflitti di interesse. Trading 212 utilizza il PFOF, una pratica regolamentata in Europa (MiFID II) ma che solleva dubbi tra gli investitori. Il PFOF significa che il broker riceve un pagamento dal market maker per ogni ordine eseguito; in cambio, il market maker può offrire un prezzo leggermente peggiore rispetto al miglior prezzo disponibile. In un mercato liquido come quello degli ETF, il differenziale è spesso trascurabile, ma in mercati meno liquidi o in momenti di volatilità potrebbe essere più significativo. L’investitore non vede direttamente questo costo, ma esso riduce il rendimento netto. La FCA ha recentemente proposto di limitare il PFOF nel Regno Unito, ma per ora è ancora consentito.

DEGIRO, invece, non utilizza PFOF. Instrada gli ordini direttamente sulle borse (o tramite Smart Order Routing) e applica una commissione fissa. Il broker guadagna solo dalle commissioni e dagli interessi sulle somme non investite (se attivi il conto overnight). Non c’è conflitto di interessi sull’esecuzione. Inoltre, DEGIRO offre la possibilità di scegliere un conto custody (a pagamento) che impedisce il prestito titoli, aumentando la sicurezza. Trading 212 non presta titoli nel conto Invest (solo nel conto CFD), ma il PFOF rimane.

Rischio per l’investitore: Con Trading 212, il costo reale di ogni operazione è meno prevedibile perché dipende dallo spread e dal PFOF. Con DEGIRO, sai esattamente quanto paghi. Inoltre, DEGIRO è quotato in borsa (parte del gruppo flatexDEGIRO) e ha una maggiore trasparenza contabile. Per un investitore a lungo termine, la differenza di costo potrebbe essere minima, ma per un trader attivo il PFOF potrebbe erodere i profitti.

Leggi anche:  Perche le banche non consigliano gli ETF?

📖 Approfondimenti correlati

⚠️ Attenzione: Il PFOF non è vietato in Europa, ma la direttiva MiFID II impone ai broker di informare i clienti. Trading 212 lo dichiara nella documentazione. Tuttavia, se per te la trasparenza è prioritaria, DEGIRO è la scelta più chiara. Inoltre, ricorda che nessuno dei due broker è sostituto d’imposta: dovrai compilare il quadro RW e il modulo per le plusvalenze nella dichiarazione dei redditi (o affidarti a un commercialista).

✅ Gamma di ETF disponibili e accesso ai mercati

Un altro fattore decisivo nella scelta tra Trading 212 e DEGIRO è l’offerta di ETF e la possibilità di accedere a mercati internazionali. A titolo informativo, vediamo le differenze.

Trading 212 offre una selezione di ETF concentrata principalmente sui maggiori emittenti: iShares, Vanguard, Xtrackers, Amundi, Lyxor, ecc. La lista include ETF su indici azionari globali, settoriali, obbligazionari e tematici (ESG, tecnologia, ecc.). Tuttavia, non ha la stessa ampiezza di DEGIRO. Trading 212 permette di negoziare su borse come LSE, Xetra, Borsa Italiana, NYSE Arca (per ETF USA) e altre, ma l’accesso a borse minori è limitato. Inoltre, non è possibile acquistare ETF su tutte le borse europee; ad esempio, ETF quotati su Euronext Amsterdam o Parigi potrebbero non essere disponibili. La piattaforma supporta anche ETF frazionati (puoi acquistare frazioni di ETF), una funzione utile per piccoli investimenti.

DEGIRO vanta una delle più ampie gamme di ETF tra i broker europei. Offre accesso a oltre 50 borse in tutto il mondo, incluse Xetra, Borsa Italiana, Euronext (Parigi, Amsterdam, Bruxelles), LSE, NYSE, Nasdaq, e molte altre. Puoi acquistare ETF quotati in diverse valute e su diverse piazze, scegliendo quella con il miglior spread. DEGIRO ha anche una lista di ETF “commission-free” (circa 200) che include molti dei più popolari (ad esempio iShares Core MSCI World, Vanguard FTSE All-World). Inoltre, DEGIRO supporta gli ETF a replica fisica e sintetica, ma non offre frazioni di ETF (solo quote intere). Per gli investitori che vogliono diversificare su mercati di nicchia (emergenti, small cap, obbligazionari globali), DEGIRO è superiore.

Conclusione pratica: Se investi solo in ETF molto liquidi e conosciuti (ad esempio iShares Core S&P 500, VWCE), Trading 212 è sufficiente. Se desideri un’esposizione più specifica o vuoi scegliere la borsa con il costo di negoziazione più basso, DEGIRO è più flessibile.

CaratteristicaTrading 212DEGIRO
Commissioni ETFZero commissioni (PFOF incluso)1€ + 0,03% (o zero per ETF commission-free)
Numero di ETF disponibiliCirc

Lascia un commento

Cerchi il broker migliore per gli ETF a leva? Il nostro consiglio ↓

Privacy · Cookie · Termini · Contatti
ETFaleva.it — Contenuto a scopo informativo. Non costituisce consulenza finanziaria.