DEGIRO recensione 2026: il broker low cost per ETF

2 Giugno 2026

📌 In sintesi

  • DEGIRO è un broker online olandese con commissioni molto basse, ideale per investire in ETF con piani di accumulo (PAC) gratuiti su una selezione di fondi.
  • Offre due tipologie di conto: Core Securities (Base) con prestito titoli automatico e costi ridotti, e Custody (a pagamento) senza prestito titoli e maggiore protezione.
  • La piattaforma è semplice e intuitiva, ma le funzionalità avanzate (grafici, analisi) sono limitate rispetto a competitor come Interactive Brokers o Directa.
  • Attenzione ai costi di cambio valuta (0,25%) se acquisti ETF non in euro e alla tassazione sugli interessi passivi per conti con liquidità negativa.

La DEGIRO recensione 2026 etf conferma che questo broker low cost rimane una delle scelte più popolari tra gli investitori italiani che vogliono costruire un portafoglio diversificato con ETF. Con oltre 2,5 milioni di clienti in Europa, DEGIRO si distingue per commissioni da pochi centesimi per operazione, assenza di canone annuo e una gamma di oltre 200 ETF commission-free (senza costo di acquisto) se acquistati in determinate finestre mensili. Tuttavia, non tutto è gratis: ci sono costi nascosti legati al cambio valuta, alla gestione del conto Custody e alle operazioni su mercati non quotati in euro. In questa guida analizziamo a fondo punti di forza, limiti e modalità di utilizzo per chi investe in ETF, a puro scopo informativo.

📊 Cos’è DEGIRO e perché è il broker ideale per ETF

DEGIRO è un broker online fondato nei Paesi Bassi nel 2013, autorizzato e regolamentato dalla Banca Centrale Olandese (DNB) e dall’Autorità per i Mercati Finanziari (AFM). È membro del sistema di garanzia dei depositi olandese, che protegge fino a 100.000 euro per cliente in caso di insolvenza della banca depositaria. La sua offerta si basa su un modello di esecuzione degli ordini che utilizza il “payment for order flow” (PFOF) limitato – DEGIRO non accetta pagamenti per indirizzare gli ordini a specifici market maker, ma utilizza un sistema di routing per ottenere la migliore esecuzione possibile. Questo consente di mantenere le commissioni estremamente basse.

Per chi investe in ETF, DEGIRO rappresenta una soluzione particolarmente vantaggiosa: offre una lista di circa 200 ETF senza commissioni di acquisto (e vendita) se si opera in una delle quattro finestre mensili programmate (una per ogni mercato: Euronext, Xetra, Borsa Italiana e NYSE Arca). Al di fuori di queste finestre, la commissione per un ETF è di appena 1€ + 0,03% del controvalore (minimo 1€, massimo 15€) per i mercati europei, e 0,50€ + 0,03% per i mercati statunitensi. Inoltre, i piani di accumulo (PAC) su ETF selezionati sono completamente gratuiti, senza limiti di versamento minimo: puoi investire anche 10€ al mese senza costi. A titolo informativo, questa combinazione di bassi costi e flessibilità rende DEGIRO uno dei broker più convenienti per chi segue una strategia di investimento passiva a lungo termine.

⚙️ Come funziona DEGIRO: commissioni, piattaforma e operatività

L’apertura del conto è completamente digitale e richiede pochi minuti: basta un documento d’identità, il codice fiscale e un selfie. Una volta verificata l’identità, si può versare denaro tramite bonifico SEPA (gratuito) e iniziare a investire. La piattaforma è disponibile sia in versione web sia come app mobile (iOS/Android). L’interfaccia è pulita e essenziale: mostra il portafoglio, la cronologia ordini, le quotazioni in tempo reale (gratuite per i mercati europei, a pagamento per quelli USA e asiatici). Per chi ha bisogno di analisi tecniche, DEGIRO integra il provider ProRealTime (gratuito con dati in differita di 15 minuti, oppure a pagamento per il real-time).

L’esecuzione degli ordini è veloce e supporta ordini a mercato, limitati, stop loss e trailing stop. Per gli ETF, è possibile effettuare acquisti in euro su Borsa Italiana (ETFplus), su Xetra (Germania) e su Euronext (Parigi, Amsterdam). Per gli ETF quotati in dollari (ad esempio su NYSE Arca) bisogna convertire la valuta, e qui entra in gioco il costo di cambio: DEGIRO applica uno spread dello 0,25% sull’operazione di conversione (sia in acquisto che in vendita). Inoltre, se si detiene liquidità in valuta diversa dall’euro, si paga un interesse passivo dello 0,50% annuo (soglia di 2.500€ di esposizione netta). A titolo informativo, è consigliabile evitare di tenere posizioni in valuta estera per periodi lunghi, a meno che non si sia consapevoli del costo.

⚠️ Rischi e limiti da considerare prima di aprire un conto

Nonostante i bassi costi, DEGIRO presenta alcune criticità che ogni investitore dovrebbe conoscere. Il primo è il già citato prestito titoli automatico per il conto Base: anche se i titoli sono segregati e protetti fino a 20.000€ dal fondo di garanzia olandese, in caso di fallimento del broker potresti dover attendere il rientro dei titoli prestati (sebbene la normativa MiFID II offra una protezione aggiuntiva). Il secondo è la limitata offerta di strumenti di analisi: la piattaforma non ha screener avanzati, backtesting o grafici complessi come quelli di TradingView o Interactive Brokers. Per molti investitori passivi questo non è un problema, ma per chi fa trading attivo può essere un limite.

Un altro aspetto riguarda la tassazione: DEGIRO non è un sostituto d’imposta per i clienti italiani. Ciò significa che devi dichiarare autonomamente i redditi da capital gain e le plusvalenze in sede di dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF o 730 con quadro RT). In alternativa, puoi delegare un commercialista, ma questo comporta un costo aggiuntivo. Inoltre, i dividendi percepiti subiscono una ritenuta alla fonte olandese del 15% (se l’ETF è domiciliato in Olanda) o del 26% per ETF italiani, con possibilità di recupero parziale tramite credito d’imposta. A titolo informativo, è consigliabile tenere traccia di tutte le operazioni per agevolare la dichiarazione.

✅ Come aprire un conto DEGIRO e iniziare a investire in ETF

Aprire un conto DEGIRO è semplice: vai sul sito ufficiale, clicca su “Apri un conto” e scegli tra “Core Securities” (Base) o “Custody”. Ti verrà chiesto di inserire i tuoi dati anagrafici, la residenza fiscale (Italia), il codice fiscale e di allegare un documento d’identità. Dopo la verifica (di solito entro 24 ore), potrai versare denaro tramite bonifico SEPA sul tuo conto DEGIRO (intestato a te stesso presso la banca depositaria). Una volta accreditata la liquidità, puoi cercare gli ETF nella barra di ricerca, selezionare il mercato (es. Xetra o Borsa Italiana) e inserire l’ordine.

Per sfruttare al massimo i costi ridotti, ti consigliamo di utilizzare le finestre mensili di acquisto gratuito per gli ETF della lista “ETF commission-free”. Queste finestre variano a seconda del mercato: per esempio, su Euronext la finestra è il primo mercoledì del mese, su Xetra il primo giovedì. Puoi impostare un ordine con validità “giorno” oppure “fino alla finestra” per essere sicuro di eseguirlo in quella data. In alternativa, puoi attivare un piano di accumulo (PAC) su uno degli ETF supportati (circa 60 titoli) senza alcun costo di esecuzione, con frequenza mensile o trimestrale. A titolo informativo, i PAC sono attivabili anche con importi minimi di 1€ e non prevedono costi di modifica o cancellazione.

CaratteristicaDEGIRO Core (Base)DEGIRO Custody
Costo di apertura e canoneGratuitoGratuito (canone annuo 2,50€ + 0,25% su ogni posizione, max 10€)
Prestito titoliSì (automatico)No
Commissione ETF (finestra gratuita)0€0€ (stessa finestra)
Commissione ETF (fuori finestra)1€ + 0,03% (min 1€, max 15€)1€ + 0,03% (idem)
Costo cambio valuta0,25%0,25%
Protezione titoliFino a 20.000€ (fondo garanzia) + segregazioneFino a 100.000€ (fondo garanzia) + segregazione + nessun prestito

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❓ DEGIRO è sicuro per investire in ETF a lungo termine?

DEGIRO è regolamentato in Olanda e sottoposto alla vigilanza di DNB e AFM. I titoli sono segregati dal patrimonio del broker e protetti fino a 20.000€ dal fondo di garanzia olandese (per il conto Base) e fino a 100.000€ per il conto Custody. In caso di fallimento, i tuoi ETF rimangono di tua proprietà (salvo il caso di prestito titoli, ma il broker deve restituirli entro 30 giorni). A titolo informativo, è considerato un broker affidabile per investimenti passivi.

Come ottimizzare il portafoglio ETF su DEGIRO: un esempio pratico

Supponiamo che tu voglia costruire un portafoglio bilanciato con un orizzonte di 10 anni, investendo 500 euro al mese. Su DEGIRO, una strategia efficiente prevede l’utilizzo degli ETF della lista “Core Selection”, che nel 2026 include oltre 200 prodotti a commissione zero. Ad esempio, potresti allocare il 60% in un ETF azionario globale come l’iShares MSCI World UCITS ETF (SWDA) e il 40% in un obbligazionario governativo europeo, tipo l’iShares € Government Bond 3-7yr UCITS ETF (CBU8). Con un ordine ricorrente mensile e commissioni nulle su entrambi, risparmieresti circa 20 euro all’anno rispetto a un broker tradizionale che addebita 2 euro per operazione.

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Attenzione però: DEGIRO applica una commissione di cambio valuta dello 0,25% sugli ETF non denominati in euro. Se scegli un ETF quotato in dollari (ad esempio il Vanguard S&P 500), ogni acquisto subirà un piccolo costo nascosto. Per evitarlo, prediligi ETF quotati su Borse Italiana o Xetra con valuta EUR. Un altro accorgimento pratico: usa l’ordine “limite” invece di “market” per evitare spread sfavorevoli nei momenti di alta volatilità. Con un limite a pochi centesimi sopra l’ultimo prezzo, riduci il rischio di slippage.

Errori comuni da evitare quando investi in ETF su DEGIRO

Il primo errore frequente è trascurare i costi di connessione alle borse. DEGIRO addebita un canone annuale di 2,50 euro per ogni borsa estera su cui operi. Se acquisti ETF su Xetra, Londra e NYSE Arca, pagherai 7,50 euro all’anno anche senza fare operazioni. La soluzione è concentrare gli acquisti su una o due borse europee (Borsa Italiana e Xetra bastano per la maggior parte degli ETF liquidi), rinunciando alle borse extra-UE se non indispensabili. In questo modo mantieni bassi i costi fissi.

Un secondo errore è confondere la “commissione zero” con “costi zero totali”. DEGIRO guadagna attraverso il pagamento per flusso d’ordine (PFOF) su alcune borse, specialmente per gli ETF statunitensi. Ciò può generare esecuzioni leggermente peggiori rispetto al prezzo di mercato effettivo. Per limitare questo effetto, evita di fare trading su ETF a bassa liquidità e controlla sempre il “prezzo di esecuzione” ricevuto rispetto al prezzo bid/ask al momento dell’ordine. Se noti uno scostamento superiore allo 0,1%, valuta di spostare l’ordine su un orario di maggiore liquidità.

Infine, non dimenticare la pianificazione fiscale. DEGIRO fornisce un report annuale per la dichiarazione dei redditi, ma non gestisce le plusvalenze automaticamente. In Italia, devi dichiarare tu i redditi da capitale nel quadro RT del modello Unico. Un errore comune è non segnare correttamente le minusvalenze e le plusvalenze realizzate con ETF. Tieni un foglio di calcolo aggiornato con data acquisto, prezzo, numero quote e valuta, per evitare errori in fase di dichiarazione.

Consigli operativi per il lungo periodo con DEGIRO e ETF

Nel 2026, la piattaforma ha introdotto la funzione “Auto-invest”, che permette di programmare acquisti automatici di ETF con un importo fisso settimanale o mensile. Sfruttala per applicare il dollar-cost averaging senza dover ricordare ogni volta di fare l’ordine. Imposta ad esempio un bonifico ricorrente mensile di 500 euro sul conto DEGIRO e una lista di ETF predefinita. La piattaforma acquisterà le quote al prezzo di mercato del giorno prestabilito, con commissioni zero se fai parte della Core Selection.

Un altro consiglio pratico: riallinea il portafoglio una volta all’anno, non più spesso. DEGIRO non addebita commissioni per vendere ETF della Core Selection, ma la vendita genera realizzo di plusvalenze tassabili. Per minimizzare l’impatto fiscale, utilizza i nuovi flussi di cassa per riequilibrare le percentuali, senza vendere. Se un ETF azionario cresce troppo, riduci l’importo del prossimo acquisto e lo aumenti per quello obbligazionario. Questo metodo è fiscalmente efficiente e mantiene bassi i costi operativi.

Da ultimo, tieni sempre sott’occhio i cambiamenti normativi. A fine 2025 l’UE ha introdotto nuove regole sui costi di custodia per i broker esteri. DEGIRO, per conformarsi, ha aumentato leggermente il costo di custodia per i titoli non in regime di amministrazione (da 1 euro a 1,50 euro all’anno per posizione). Pur essendo una cifra trascurabile, se hai molti ETF in portafoglio può incidere. Considera di consolidare le posizioni in un unico ETF multiclasse (ad esempio un ETF Lifecycle) per ridurre il numero di linee e abbassare i costi di custodia.

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