Forum ETF a Leva
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Partecipa gratis →Con la BCE che ha portato i depositi al 2,25% (e potrebbe non aver finito), torna interessante una struttura barbell che uso da un po':
- 85-90% in strumenti a basso rischio che finalmente rendono qualcosa (conti deposito, monetari, BOT)
- 10-15% in ETF a leva su indici, gestiti attivamente con regole precise
La logica: il rendimento della parte prudente "paga" il rischio della parte aggressiva. Se il leveraged va a zero (scenario estremo), il portafoglio complessivo regge. Se va bene, alza il rendimento totale di 2-3 punti.
Professoressa di economia, quindi mi aspetto che qualcuno mi smonti la tesi: il punto debole che vedo io e che nei crash le correlazioni vanno a 1 e la parte "sicura" sicura non è. Opinioni?
Da attuario, la tesi regge ma ti smonto i due punti deboli che hai già intuito:
1. Correlazioni: nei tail event vanno a 1, vero, ma il tuo barbell regge comunque PURCHÉ la parte prudente sia davvero prudente (BOT e monetari si, corporate bond "tranquilli" no — nel 2022 hanno perso il 15%). La trappola e lo yield creep: dopo un anno di noia si inizia a "migliorare" il rendimento della parte sicura ed e li che il barbell muore.
2. Il rischio vero non è la perdita del 10-15% leveraged, e la ricostituzione: se il leveraged va a zero a inizio anno, il 2,25% sulla parte sicura impiega 5-6 anni a ripianare. Il barbell funziona su orizzonti lunghi e con regole di rientro scritte PRIMA.
Detto questo, tra le strutture aggressive che si leggono qui e una delle più sane.