Trading 212 vs DEGIRO: quale broker scegliere per ETF

28 Settembre 2026

📌 In sintesi

  • Trading 212 e DEGIRO sono due broker online popolari tra gli investitori italiani per l’acquisto di ETF, ma differiscono per modello di business, costi e servizi.
  • Trading 212 non applica commissioni su ETF e azioni e guadagna soprattutto sul cambio valuta e sul prestito titoli; DEGIRO fa pagare ogni operazione, a partire da 1 € sugli ETF della Core Selection.
  • La scelta tra i due dipende dalle esigenze individuali: chi cerca costi fissi minimi e una piattaforma semplice può preferire Trading 212; chi vuole maggiore trasparenza e accesso a un’ampia gamma di ETF europei può orientarsi su DEGIRO.
  • Entrambi i broker richiedono la dichiarazione autonoma delle plusvalenze per i residenti fiscali italiani, poiché non sono sostituti d’imposta.

La scelta del broker giusto per investire in ETF è una decisione cruciale per ogni investitore italiano, e il confronto Trading 212 vs DEGIRO ETF è tra i più dibattuti nel panorama odierno. Entrambe le piattaforme hanno guadagnato popolarità grazie a costi competitivi e interfacce intuitive, ma presentano differenze sostanziali nel modello di business, nella trasparenza delle commissioni e nell’offerta di prodotti. In questo articolo analizzeremo a titolo informativo e senza fornire consulenza finanziaria individuale i punti di forza e debolezza di ciascun broker, aiutandoti a capire quale potrebbe essere più adatto alle tue strategie di investimento. Esamineremo commissioni, gamma di ETF, regolamentazione, usabilità della piattaforma e aspetti fiscali specifici per i residenti in Italia.

📊 Panoramica: Trading 212 e DEGIRO a confronto

Prima di entrare nel dettaglio dei costi e delle funzionalità, è utile inquadrare i due broker. Trading 212 è nato in Bulgaria nel 2004 ed è regolamentato dalla Financial Conduct Authority (FCA) nel Regno Unito; i clienti dell’Unione europea sono serviti da Trading 212 Markets Ltd, vigilata dalla CySEC di Cipro. Offre un modello a commissioni zero su azioni ed ETF e, secondo quanto dichiara la società, sul conto Invest guadagna soprattutto con la commissione di cambio dello 0,15% e con il prestito titoli, oltre che con l’attività in CFD. La piattaforma è disponibile in versione web, mobile e desktop (Trading 212 Invest e CFD).

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DEGIRO, nato nei Paesi Bassi, fa oggi parte di flatexDEGIRO Bank SE, banca tedesca vigilata dalla BaFin; la filiale olandese è vigilata anche da AFM e DNB. È uno dei broker più diffusi in Europa per la sua trasparenza e per i costi contenuti. DEGIRO applica una commissione per ogni operazione: 1 € per gli ETF della Core Selection negoziati su Tradegate, 3 € (2 € di commissione più 1 € di gestione) per gli altri ETF. La piattaforma offre accesso a oltre 50 borse in tutto il mondo e una vasta gamma di ETF, incluse le repliche fisiche e sintetiche.

Entrambi i broker sono adatti a investitori italiani, ma la differenza fondamentale sta nel modello di costo: Trading 212 non fa pagare le operazioni ma guadagna sul cambio, DEGIRO fa pagare ogni operazione ma non ha costi di custodia né di inattività. Un altro aspetto chiave è che nessuno dei due è sostituto d’imposta per l’Italia: l’investitore deve dichiarare autonomamente guadagni e perdite e pagare le imposte (26% sui guadagni, IVAFE dello 0,2% annuo sul valore degli investimenti).

💡 Da sapere: Dal 30 giugno 2026 il pagamento per flusso d’ordini (PFOF) è vietato in tutta l’Unione europea, e Trading 212 non lo indica tra le sue fonti di ricavo. Per importi piccoli e frequenti Trading 212 resta più economico, perché non ha commissioni; per operazioni di maggior valore la commissione fissa di DEGIRO pesa poco.

⚙️ Commissioni e costi: cosa conviene per gli ETF

Il confronto delle commissioni è probabilmente l’aspetto più importante per chi sceglie tra Trading 212 e DEGIRO per investire in ETF. A titolo informativo, analizziamo nel dettaglio i costi diretti e indiretti.

Trading 212 applica zero commissioni su acquisto e vendita di ETF (e azioni) nel conto “Invest”. Non ci sono costi di custodia né commissioni di inattività. Il broker guadagna soprattutto sulla conversione valutaria e sul prestito dei titoli dei clienti. Inoltre, se mantieni valuta estera (ad esempio USD), il cambio è automatico con uno spread dello 0,15% al di sopra del tasso interbancario. Per i depositi e prelievi, non ci sono costi se usi bonifico SEPA o carta, ma attenzione ai costi della tua banca per bonifici internazionali (Trading 212 ha conto in Lituania, IBAN lituano).

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DEGIRO ha una struttura tariffaria più articolata ma trasparente. Gli ETF della Core Selection, oltre mille prodotti negoziati su Tradegate, costano 1 € a operazione; gli altri ETF costano 2 € di commissione più 1 € di gestione, quindi 3 €. A questo si aggiunge una commissione di connessione dello 0,25% del valore del conto, con un massimo di 2,50 € all’anno per ogni borsa estera su cui operi (Euronext Milano esclusa), e lo 0,25% sul cambio automatico della valuta. Non ci sono costi di inattività, di deposito, di custodia né di prelievo.

Confronto pratico: Se acquisti un ETF per 1.000€ una volta al mese, su Trading 212 non paghi commissioni (ma spread implicito), su DEGIRO paghi 1 € se l’ETF è nella Core Selection, 3 € negli altri casi. Su un orizzonte di 10 anni, la differenza può essere significativa. Tuttavia, se fai operazioni di piccolo importo (100€), Trading 212 è nettamente più economico. Inoltre, il cambio valuta è più caro su DEGIRO (0,25% contro 0,15%), quindi se investi in ETF denominati in USD, Trading 212 è più vantaggioso.

⚠️ Rischi e trasparenza: come guadagnano i due broker

Per anni uno dei punti più discussi nei confronti tra broker è stato il pagamento per flusso d’ordini (PFOF): il broker riceve un compenso dal market maker a cui indirizza gli ordini dei clienti, con il rischio di esecuzioni meno favorevoli. Oggi la questione è chiusa per legge: il regolamento UE 2024/791 lo ha vietato e dal 30 giugno 2026, scaduta l’ultima esenzione transitoria, il divieto vale in tutta l’Unione europea.

Trading 212, secondo quanto dichiara la società, sul conto Invest guadagna soprattutto con la commissione di cambio dello 0,15% e con il prestito titoli, cioè prestando a terzi, dietro garanzia, le azioni e gli ETF dei clienti. DEGIRO guadagna invece soprattutto con le commissioni per operazione, con la connessione alle borse estere e con il cambio valuta allo 0,25%.

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Per l’investitore la differenza pratica è la prevedibilità del costo: con DEGIRO sai in anticipo quanto paghi a ogni operazione, con Trading 212 il costo principale è il cambio, che conta solo se compri strumenti in una valuta diversa dall’euro. Chi compra ETF quotati in euro, con un orizzonte lungo, paga poco con entrambi.

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⚠️ Attenzione: Nessuno dei due broker è sostituto d’imposta in Italia. Guadagni e perdite li dichiari tu (per gli ETF armonizzati quadri M e T del 730, oppure RM e RT del Redditi PF) e paghi l’IVAFE dello 0,2% con il monitoraggio fiscale (quadro W del 730 o RW del Redditi PF). Se preferisci non occupartene, esistono broker in regime amministrato, come Scalable Capital dal 1° settembre 2026.

✅ Gamma di ETF disponibili e accesso ai mercati

Un altro fattore decisivo nella scelta tra Trading 212 e DEGIRO è l’offerta di ETF e la possibilità di accedere a mercati internazionali. A titolo informativo, vediamo le differenze.

Trading 212 offre una selezione di ETF concentrata principalmente sui maggiori emittenti: iShares, Vanguard, Xtrackers, Amundi, Lyxor, ecc. La lista include ETF su indici azionari globali, settoriali, obbligazionari e tematici (ESG, tecnologia, ecc.). Tuttavia, non ha la stessa ampiezza di DEGIRO. Trading 212 permette di negoziare su borse come LSE, Xetra, Borsa Italiana, NYSE Arca (per ETF USA) e altre, ma l’accesso a borse minori è limitato. Inoltre, non è possibile acquistare ETF su tutte le borse europee; ad esempio, ETF quotati su Euronext Amsterdam o Parigi potrebbero non essere disponibili. La piattaforma supporta anche ETF frazionati (puoi acquistare frazioni di ETF), una funzione utile per piccoli investimenti.

DEGIRO vanta una delle più ampie gamme di ETF tra i broker europei. Offre accesso a oltre 50 borse in tutto il mondo, incluse Xetra, Borsa Italiana, Euronext (Parigi, Amsterdam, Bruxelles), LSE, NYSE, Nasdaq, e molte altre. Puoi acquistare ETF quotati in diverse valute e su diverse piazze, scegliendo quella con il miglior spread. DEGIRO ha anche la Core Selection: oltre mille ETF, ETC ed ETN negoziabili su Tradegate a 1 € per operazione. Inoltre, DEGIRO supporta gli ETF a replica fisica e sintetica, ma non offre frazioni di ETF (solo quote intere). Per gli investitori che vogliono diversificare su mercati di nicchia (emergenti, small cap, obbligazionari globali), DEGIRO è superiore.

Conclusione pratica: Se investi solo in ETF molto liquidi e conosciuti (ad esempio iShares Core S&P 500, VWCE), Trading 212 è sufficiente. Se desideri un’esposizione più specifica o vuoi scegliere la borsa con il costo di negoziazione più basso, DEGIRO è più flessibile.

CaratteristicaTrading 212DEGIRO
Commissioni ETF0 €1 € (Core Selection, su Tradegate) · 3 € (altri ETF)
Cambio valuta0,15%0,25% (conversione automatica)
Costi di connessione alle borseNessuno0,25% del conto, max 2,50 € l’anno per borsa (Euronext Milano esclusa)
Frazioni di ETFSìNo, solo quote intere
Principali ricavi del brokerCambio valuta e prestito titoliCommissioni, connessione e cambio
Vigilanza (clienti UE)CySEC (Trading 212 Markets Ltd)BaFin (flatexDEGIRO Bank SE)
Sostituto d’imposta in ItaliaNoNo

❓ FAQ – Trading 212 vs DEGIRO – Domande Frequenti

✅ Trading 212 o DEGIRO: quale costa meno per gli ETF?

Dipende da quanto investi a ogni operazione e dalla valuta. Trading 212 non applica commissioni, quindi è più conveniente per versamenti piccoli e frequenti, come un PAC da poche decine di euro. DEGIRO costa 1 € a operazione sugli ETF della Core Selection e 3 € sugli altri, una cifra che pesa poco su importi più alti. Sugli ETF in dollari conta anche il cambio: 0,15% su Trading 212, 0,25% su DEGIRO con la conversione automatica.

✅ Trading 212 usa il payment for order flow?

Trading 212 non lo indica tra le sue fonti di ricavo: secondo la società, sul conto Invest i ricavi principali sono la commissione di cambio dello 0,15% e il prestito titoli. In ogni caso, dal 30 giugno 2026 il pagamento per flusso d’ordini è vietato in tutta l’Unione europea dal regolamento UE 2024/791, quindi non è più un elemento di differenza tra i broker europei.

✅ Trading 212 e DEGIRO sono sostituti d’imposta in Italia?

No, entrambi operano in regime dichiarativo. Guadagni e perdite vanno dichiarati da te: per gli ETF armonizzati i guadagni nel quadro M del 730 (RM nel Redditi PF) e le perdite nel quadro T (RT). Serve anche il monitoraggio fiscale con il pagamento dell’IVAFE dello 0,2% annuo, nel quadro W del 730 o nell’RW del Redditi PF.

✅ Chi vigila su Trading 212 e DEGIRO?

DEGIRO fa parte di flatexDEGIRO Bank SE, banca tedesca vigilata dalla BaFin; la filiale olandese è vigilata anche da AFM e DNB. Trading 212 serve i clienti dell’Unione europea tramite Trading 212 Markets Ltd, società cipriota vigilata dalla CySEC.

✅ Si possono comprare frazioni di ETF?

Su Trading 212 sì: si possono acquistare frazioni di ETF, comodo per un PAC con rate piccole anche su ETF dal prezzo alto. DEGIRO permette invece di comprare solo quote intere.

🎯 Conclusione

La scelta tra Trading 212 e DEGIRO dipende soprattutto da come investi. Per un PAC con rate piccole, anche su ETF dal prezzo alto, Trading 212 è più comodo, perché non ha commissioni e permette di comprare frazioni. Per chi investe importi più grandi con operazioni meno frequenti, o cerca ETF su borse meno comuni, DEGIRO resta competitivo, con 1 € a operazione sulla Core Selection.

Due cose valgono per entrambi. Con nessuno dei due il fisco è automatico: guadagni, perdite e IVAFE li dichiari tu. E il vecchio argomento del PFOF non conta più, perché dal 30 giugno 2026 è vietato in tutta l’Unione europea. Se preferisci un intermediario che faccia da sostituto d’imposta, trovi le alternative nella guida alle migliori app e banche italiane per investire in ETF.

⚠️ Avvertenza. Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria né fiscale. Le condizioni dei broker cambiano nel tempo: verificale sempre sui siti ufficiali prima di aprire un conto (dati verificati il 28 settembre 2026). Investire comporta il rischio di perdere una parte o la totalità del capitale; gli strumenti a leva amplificano questo rischio.

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